Conosci i vantaggi fiscali dell'Ecobonus? Scopri come funziona.

Risparmio energetico. La legge di Bilancio conferma l'Ecobonus


Ecobonus: un vantaggio per i cittadini e un vantaggio per il risparmio e l'ambiente.
Ma come funziona l'Ecobonus?
Innanzitutto vale la pena ricordare che la Legge di Bilancio 2020 ha confermato il bonus IRPEF per gli interventi che permettono un risparmio energetico, con un’importante novità che riguarda lo sconto in fattura.
In concreto si potrà beneficiare della detrazione IRPEF dal 50% al 65% in base al tipo di lavori effettuati, sempre nell’ambito del risparmio energetico.
La detrazione IRPEF, può arrivare fino al 75% per i lavori in condominio e sarà possibile richiedere lo sconto in fattura nel caso di lavori condominiali con un importo pari o superiore a 200.000 euro.

Se state leggendo queste righe è perché siete interessati all'argomento e volete saperne di più e con maggiori dettagli.
Se la lettura non sarà esaustiva, vi consigliamo di fare riferimento anche alla guida dell’Agenzia delle Entrate che riporta tutte le novità riguardo la detrazione fiscale IRPEF.

L’Ecobonus 2020 è la detrazione IRPEF o IRES riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori per il risparmio energetico su edifici esistenti.
Il bonus viene erogato nella forma di riduzione delle imposte dovute, in 10 rate annuali di pari importo.

Edifici privati e parti comuni - Quali differenze?
La detrazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2020 per i lavori in edifici privati mentre, per le spese sostenute per interventi in parti comuni di condomini, la scadenza per fruire dell’agevolazione è fissata al 31 dicembre 2021.
In questo ultimo caso, se i lavori non comportano modifiche volte a ridurre il rischio sismico, l’importo di detrazione IRPEF potrà variare dal 70% al 75%, altrimenti può arrivare fino all'85% .

Scopri se hai diritto al 70% o al 75% di detrazione.
Nel caso in cui gli interventi e le spese di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica interesseranno l’intero involucro dell’edificio, l’Ecobonus potrà salire al 70% (nel caso in cui i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio), mentre sarà del 75% se la riqualificazione energetica sarà finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale.

Ecobonus solo su immobili già esistenti
Uno dei requisiti necessari per richiedere la detrazione è che l’intervento sia effettuato su edifici di qualsiasi categoria catastale, ma già esistenti.

Attenzione: la ratio perseguita dall'Ecobonus è quella di agevolare con detrazioni maggiori le spese che garantiscono un maggiore livello di risparmio energetico.
La spesa massima detraibile viene così ripartita: 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica; 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio; 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici. 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

A quale detrazione avrai diritto?
L'Agenzia delle Entrate ti aiuta con questo dettaglio:
50% per
interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi; schermature solari; caldaie a biomassa; caldaie a condensazione
65% per
interventi di coibentazione dell’involucro opaco; pompe di calore; sistemi di building automation; collettori solari per produzione di acqua calda; scaldacqua a pompa di calore; generatori ibridi
dal 70% all’85% per
interventi di tipo condominiale e solo per spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Una importante conferma è quella della possibilità di accorpare l’Ecobonus al Sismabonus: l’incentivo per ridurre il rischio sismico. In questo caso la detrazione può arrivare fino all’ 85% delle spese sostenute.
Certo la materia non è semplice e per questo è il caso di farsi consigliare da un buon consulente e, nel caso dei condomini, affidarsi ad un ottimo amministratore preparato e competente.

photo credits:informazionefiscale.it

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