Lavorare in Svizzera e risiedere in Italia? La nuova tendenza tra i ticinesi

Vivere a due passi dal confine e lavorare in Ticino, anche gli svizzeri ci pensano


La ricerca della prima casa in Italia da parte di cittadini svizzeri residenti in Canton Ticino non è una bufala.
Si è registrato proprio in questo ultimo anno un incremento della domanda e non con finalità di investimento (pur sempre interessanti), ma proprio con l'obiettivo di un trasferimento in Italia a tutti gli effetti.
Ci riferiamo naturalmente a quei cittadini che vivono e lavorano al di là della frontiera, a pochi chilometri dall'Italia ( Regione Insubrica) e che per ragioni di carattere economico vedono "nell'espatrio" una soluzione che può dare loro una boccata d'ossigeno.

Vivere in Italia e lavorare in Svizzera? Perchè no!

Sono tantissimi i frontalieri che quotidianamente attraversano il confine per raggiungere il loro posto di lavoro. Probabilmente lo fanno perchè lì hanno trovato quello che "a casa loro" non era disponibile: migliore qualità del lavoro in alcuni settori e soprattutto migliori retribuzioni .
Oggi il costo della vita è aumentato anche in terrirorio elvetico e vivere in Italia potrebbe rivelarsi una soluzione intelligente.

Quale casa cerca un cittadino proveniente dal Malcantone o dalle aree di Lugano e dintorni?

Sicuramente la soluzione più richiesta è l'appartamento o la casa unifamiliare con giardino (se ha famiglia con bambini) in affitto.
L'affitto è la prima scelta .
Non è detto però che nelle zone di confine dell'alto varesotto, tra Luino, Ponte Tresa e Zenna, non siano disponibili anche immobili in vendita che si rivelano delle vere e proprie opportunità.
Date un'occhiata alle proposte inserite nel nostro sito. www.insubriacase.it

Il regime fiscale

Se alla fine hai deciso di acquistare casa in Italia potrebbero esserti di aiuto alcune informazioni sul sistema fiscale italiano sugli immobili e le agervolazioni.

1) Innanzitutto devi sapere che un cittadino svizzero che acquista un nuovo immobile come abitazione primaria in Italia può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per la prima casa.
È però necessario che sia residente in Italia prima dell’acquisto.
Non esiste la possibilità, prevista per i residenti di un Comune italiano diverso da quello dove si trova l’immobile, di acquistare e di procedere al trasferimento della residenza entro 18 mesi dall’acquisto.

2) Quali tasse dovrai pagare all'atto dell'acquisto? Tutti coloro che decidono di acquistare casa in Italia, sono tenuti al pagamento di imposte indirette.
Per le cessioni di immobili ad uso abitativo, effettuate da soggetti privati, l’Imposta di registro, nonché le imposte ipotecaria e catastale, si applicano nella seguente misura:
Proporzionale del2% nel caso si possa usufruire delle agevolazioni “prima casa“.

Per la determinazione dell’aliquota Iva da versare, si evidenzia che le cessioni di immobili abitativi (non aventi le caratteristiche di abitazioni di lusso) effettuate dalla imprese costruttrici sono assoggettate ad Iva con applicazione dell’aliquota del 10%.

3) Se hai acquistato la tua prima casa in Italia devi sapere inoltre, che al pagamento delle imposte indirette sull’acquisto sei tenuto a pagare le imposte patrimoniali. Si tratta in realtà di un'unica imposta (IUC imposta comunale unica) che comprende già anche la tassa rifiuti.

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